giovedì 27 marzo 2008

UN FILO D'ERBA


Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia. Ti saluto, Oriana, e ti auguro di tutto cuore di trovare pace. Perché se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte

Con queste parole si chiude la splendida lettera che Tiziano Terzani inviò ad Oriana Fallaci in risposta al lungo articolo della scrittrice sul “Corriere della sera“, quello che poi sarebbe diventato “La rabbia e l’orgoglio“. lettera che fu rispedita al mittente, senza alcun commento.

mercoledì 26 marzo 2008

MARKETTE

Ciao a tutti! Io sono a letto con la febbre, il mal di gola, il raffreddore, la tosse... (devo continuare??!)... Sto malissimo, per farla breve! Comunque vi comunico ufficialmente che questa sera (non so bene l'ora ma penso piuttosto tardi) su La7 Loredana Bertè sarà ospite di Markette, il delirante programma condotto da Pierino La Peste (Piero Chiambretti ovviamente!)

Vi lascio con questa canzone bellissima di Lory.. Si intitola Robin Hood, è una canzone del 1979 ma ancora attualissima... a mio parere è il perfetto ritratto dell'Eroe dei nostri tempi, così come ci viene proposto dai mass media, un uomo per cui tutto è possibile e lecito, purchè lo desideri...

Roobin Hood
Vive in un palazzo enorme
sempre in tasca ha una pistola
mangia molto e molto dorme
spaccia l'eroina a scuola
Robin Hood
è distinto come un paggio
Robin Hood
oggi ride del coraggio
Sa decidere all'istante
da che parte gli conviene
qualche volta è delirante
se lo paghi ti vuol bene
Robin Hood
oggi spiana la foresta
Robin Hood
non ha sogni per la testa
gli eroi li abbiamo travolti noi
ma che fastidio gli eroi
che amavano un po' di più
che avevan sempre bandiere
da fare restare su
Ma dove sono gli eroi?
Erano meglio di noi,
erano meglio di voi,
erano meglio gli eroi.
E' insensibile all'amore
la passione non lo tenta
con le donne è un gran signore
se le vuole le violenta
Robin Hood
si confonde fra la gente
Robin Hood
oggi è molto differente
gli eroi, li abbiamo travolti noi
ma che fastidio gli eroi
che amavano un po' di più
che avevan sempre bandiere
da fare restare su
Ma dove sono gli eroi?
Erano meglio di noi,
erano meglio di voi,
erano meglio gli eroi

martedì 25 marzo 2008

UN MESSAGGIO PER IL FUTURO

Non so se qualcuno domenica sera ha visto su Canale 5 “Il senso della vita”. E’ stato intervistato da P.Bonolis Mario Capanna … a dire la verità l’intervista è stata brevissima ma mi ha fatto ricordare delle parole bellissime tratte dalla Lettera a mio figlio sul Sessantotto di Mario Capanna, su cui qualche tempo fa avevo avuto modo di riflettere:

“[…] Se il tuo cuore e la tua mente saranno capaci di accendersi per ogni ingiustizia, chiunque ne sia la vittima e in qualsiasi parte del mondo, vorrà dire che ti sentirai - e sarai - veramente parte dell’umanità.
Se ogni tuo atto e pensiero saranno volti a contrastare la prepotenza e a costruire l’equilibrio fra tutti gli esseri umani, e fra loro e la natura, spargerai intorno a te un contagio benefico. E sarai felice, proprio perché contribuirai a rendere tali anche gli altri uomini.
Se, al contrario, ti chiuderai nell’egoismo, anziché aprirti nella solidarietà, e ti seppellirai nell’individualismo, ti ridurrai ad avere paura di tutto e di tutti - paura, in primo luogo, di te stesso - e sarai uno dei tanti naufraghi alla deriva nel mare di pochezza globale che oggi vuole risucchiarci.
Se sai, sei: autonomo e intelligente (intus-legere, “leggere dentro”) a tal punto da capire che bisogna combattere per cambiare il mondo. E nessuno potrà mai rubare i tuoi beni, perché li custodisci dentro di te e li metti a servizio di te e degli altri.
Se non sai, esisterai per concessione altrui, prigioniero delle forze che altri manovrano per mantenere gli esseri umani nella condizione di moderna, spensierata minorità.
E allora sì, quelle forze e chi le controlla, ti sembreranno invincibili. Mentre non lo sono affatto, e lo scopriremmo con facilità se smettessimo di alimentarle con la nostra passività e il nostro rassegnato consenso. Sta a te decidere. A ognuno di noi. […]”


Da Mario Capanna, Lettera a mio figlio sul Sessantotto

sabato 22 marzo 2008

IL MIO PRIMO "COMPITINO"!!!


Ho deciso di parlarvi di un programma che penso possa esservi utile: µtorrent, utilizzato per il “peer2peer” (lo scambio di file tra PC). A differenza di programmi come Emule, dove è presente un sistema di “code” basato su dei punti per il download dei file (alcuni utenti hanno la precedenza su altri, a seconda della quantità di file inviati agli altri utenti), con il sistema µtorrent questo principio non esiste. L' utente scarica quanto può e, quando il download è finito, sceglie se rimanere in “seed” (dall'inglese “seme“, colui che invia e mantiene in “vita” il file), senza conseguenze sulla velocità di scaricamento. Il funzionamento è leggermente più complesso rispetto ad eMule: innanzitutto bisogna scaricare dalla rete il file .torrent (si trova in molti siti: www.tntvillage.org, www.mininova.org..). Una volta scaricato, questo file (molto piccolo) deve essere eseguito tramite µtorrent, che prima chiede dove si vuole salvare il file da scaricare, quindi cerca tutti i seed e i leech (coloro che scaricano) presenti, dai quali scaricherà le varie parti del file. Come si intuisce, il sistema torrent utilizzato da µtorrent (ma anche da BitTorrent, Azureus..) è molto più rapido e, all'occorrenza, sicuro di altri sistemi di P2P.
Per altre info: http://www.wikipedia.it/


Conteggio Parole (contatore MS Word) : 200

venerdì 21 marzo 2008

UN PROFETA...


Non so se conoscete Tiziano Terzani…lui è sicuramente il mio scrittore preferito! Un uomo dalla strabordante saggezza, che ha lavorato per gran parte della sua vita in giro per il mondo, ma soprattutto in Asia, come giornalista e corrispondente di guerra. È scomparso prematuramente nel luglio 2004 (il 28 luglio 2004!) a causa di un tumore… e la cosa che mi ha sempre colpito e affascinato è il modo con cui ha affrontato la morte… questo scrive nel suo ultimo libro “Un altro giro di giostra” a proposito della malattia:
“Dopo tanto clamore godevo finalmente di tanto silenzio. Per anni, preso da guerre, rivoluzioni, alluvioni, terremoti, grandi mutamenti dell’Asia, ero stato un appassionato osservatore di vite in pericolo, vite distrutte o, più spesso, sprecate: tantissime vite altrui. Ora osservavo semplicemente quella che più mi riguardava, la mia”.
“Il cancro mi offriva una buona occasione: quella di non ripetermi.
Non era la sola. Lentamente mi accorsi che il cancro era diventato anche una sorta di scudo dietro il quale mi proteggevo, una difesa contro tutto quel che prima mi aggrediva, una sorta di baluardo contro la banalità del quotidiano, gli impegni sociali, contro il fare conversazione… Finalmente ero libero. Totalmente libero. Parrà strano, e a volte pareva stranissimo anche a me, ma ero felice.”
“Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario, non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso.
La cosa sconvolgente è che questo piccolo grande uomo non solo accetta la malattia con animo sereno e pacificato, ma addirittura vede nella malattia una benedizione, un’ occasione per dare un senso profondo e nuovo alla propria esistenza!
Consiglio a chi ancora non l’avesse fatto di leggere “Un altro giro di giostra”: Terzani fa un lungo viaggio alla ricerca della “pillola magica” che lo possa salvare, si rivolge alle culture orientali sperimentando sulla propria pelle tutte le possibili soluzioni… medicina tibetana, ayurveda, reiki, yoga, pranoterapia, omeopatia, erbe cinesi, guaritori filippini, etc…
Questo viaggio si trasforma però in un viaggio alla ricerca di sé e lo porta alla conclusione che non esiste la cura, la medicina, la formula magica che possa risolvere tutti i problemi e aprire tutte le porte… “perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita. Quel che può essere una medicina per l’uno può essere niente o addirittura un veleno per l’altro”.
Alla fine Tiziano Terzani decide di non interrompere le cure e si ritira prima sui monti dell’Himalaya, poi in un eremo ad Orsigna, sull’Appennino pistoiese, dove si dedica interamente alla meditazione e alla ricerca spirituale.
“Non ho rinunciato affatto a curarmi. Volevo solo curarmi in modo diverso. E il mio modo questa volta era decisamente quello di tornare in armonia… con l’ordine cosmico”.
“LA SOLUZIONE E’ DENTRO DI NOI, SI TRATTA DI CONQUISTARLA FACENDO ORDINE, BUTTANDO VIA TUTTO CIO’ CHE E’ INUTILE E ARRIVANDO AL NOCCIOLO DI CHI SIAMO. PIU’ CHE ASSALTARE LE CITTADELLE DEL POTERE, SI TRATTA ORMAI DI FARE UNA LUNGA RESISTENZA. BISOGNA RESISTERE ALLE TENTAZIONI DEL BENESSERE, ALLA FELICITA’ IMPACCHETTATA; BISOGNA RINUNCIARE A VOLERE SOLO CIO’ CHE CI FA PIACERE. BISOGNA NON ABBANDONARE LA RAGIONE PER DARSI ALLA FOLLIA, MA BISOGNA CAPIRE CHE LA RAGIONE HA I SUOI LIMITI, CHE LA SCIENZA SALVA, MA ANCHE UCCIDE E CHE L’UOMO NON FARA’ ALCUN VERO PROGRESSO FINCHE’ NON AVRA’ RINUNCIATO ALLA VIOLENZA. NON A PAROLE, NELLE COSTITUZIONI E NELLE LEGGI CHE POI IGNORA, MA NEL PROFONDO DEL SUO CUORE”.

martedì 18 marzo 2008

PACE!



“In tutta la storia ci sono sempre state delle guerre. Per cui continueranno ad esserci” si dice. “Ma perché ripetere la vecchia storia? Perché non cercare di cominciarne una nuova?” rispose Gandhi a chi gli faceva questa solita, banale obiezione.
L’idea che l’uomo possa rompere col proprio passato e fare un salto evolutivo di qualità era ricorrente nel pensiero indiano del secolo scorso. L’argomento è semplice: se l’HOMO SAPIENS, quello che ora siamo, è il risultato della nostra evoluzione dalla scimmia, perché non immaginarsi che quest’uomo, con una nuova mutazione, diventi un essere più spirituale, meno attaccato alla materia, più impegnato nel suo rapporto col prossimo e meno rapace nei confronti del resto dell’universo?
E poi: siccome questa evoluzione ha a che fare con la coscienza, perché non provare noi, ora, coscientemente, a fare un primo passo in quella direzione? Il momento non potrebbe essere più appropriato visto che questo HOMO SAPIENS è arrivato ora al massimo del suo potere, compreso quello di distruggere sé stesso con quelle armi, che poco sapientemente si è creato. Guardiamoci allo specchio, Non ci sono dubbi che nel corso degli ultimi millenni abbiamo fatto enormi progressi (…) ora siamo persino capaci di clonare la vita. Eppure con tutto questo progresso non siamo in pace né con noi stessi né col mondo attorno. (…) Il grande progresso materiale non è andato di pari passo col nostro progresso spirituale. Anzi: forse da questo punto di vista l’uomo non è mai stato tanto povero da quando è diventato così ricco. Da qui l’idea che l’uomo coscientemente inverta questa tendenza e riprenda il controllo di quello straordinario strumento che è la sua mente.
(..) E’ il momento di uscire allo scoperto, è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi. Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio.
(…) Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione. Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve, della nostra estinzione? Allora. BUON VIAGGIO! Sia fuori che dentro.



TIZIANO TERZANI, LETTERE CONTRO LA GUERRA, LETTERA DALL’HIMALAYA - CHE FARE?

Musica e Parole-Loredana Bertè

Lory in versione "Il nome della rosa"...


... Biblica, messianica, magica.... GUARDARE PER CREDERE !!!


PS. A proposito... per ascoltare "Folle città", che dovrebbe partire automaticamente quando si apre il mio blog, c'è bisogno di connettersi con ilprogramma Modzilla Firefox,perchècon Internet Explorer non "funge":non chiedetemi perchè!!!

giovedì 13 marzo 2008

Un invito e un augurio...

Oggi pomeriggio, per caso, mi è ricapitato tra le mani il mio quaderno di italiano di II media (non trovate già in questa scenetta della poesia?!! Ci vorrebbe una “musichina” di quelle strappalacrime in sottofondo…)
Incuriosito lo apro, leggo la prima pagina e… trovo questi versi bellissimi, che avevo dimenticato… e che non ho potuto fare a meno di riportare per condividere con voi nella speranza che queste parole, anche ad uno solo di quelli che avranno la voglia di leggerle, regalino una piccola emozione…


Se non potete essere un pino sulla vetta del monte,
siate un arbusto nella valle,
ma siate il miglior piccolo arbusto sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella;
non con la mole vincete o fallite.
SIATE IL MEGLIO DI QUALUNQUE COSA SIATE.

DOUGLAS MALLOCH
Ora vado a nanna più contento!!!
Buon essere a tutti!!!

sabato 8 marzo 2008

CRONACA… DALL’INFERNO !
Lory all’ultimo Festival di Sanremo… ne vogliamo parlare?!Impossibile definirla se non come la “scheggia impazzita del Festival”… E’ stata eliminata e non poteva essere altrimenti rappresentando la vita, l’energia, la passione, la rabbia (buona), il talento, l’arte… insomma l’unico guizzo di spirito autenticamente rock in una trasmissione ormai obsoleta… e’ lei la Regina, la vincitrice morale… ( a mio parere!).“Musica&Parole” poi è un pezzo fortissimo, con un “folgorante preludio stravinskiano” (una intro dall’ UCCELLO DI FUOCO di Stravinsky); è una canzone che sa mescolare rock, modernità e classicismi, attraverso la voce graffiante, viscerale, ruvida, sporca, “cartavetrata” di un'Artista con la A maiuscola, che non ha mai posto freni di nessun tipo al suo estro creativo e non ha mai temuto di osare. Canta l'arretramento della civiltà, il diavolo che si insidia nella politica e in ogni ambito della nostra società, l’ipocrisia, il cinismo e la meschinità di chi governa… In questo spettacolo da Apocalisse, discende, come una sorta di deus ex machina, la Rockstar, che colpisce, sconvolge, lascia attoniti, “fa centro”, interpretando il male di vivere, cogliendo e comunicando attraverso la sua musica il disagio collettivo, che però nessuno ha il coraggio di denunciare… e allora è meglio nascondersi dietro ad un dito, rinunciare a guardare in faccia la realtà dura, cruda, brutale, dire a noi stessi delle bugie, perché è più comodo (anche se più meschino) convincersi che la Rockstar sia una folle, da non prendere neppure in considerazione…Da sottolineare anche la presenza-assenza di Dio in tutta la canzone… Dio assiste muto allo “spettacolo”, Lui sa… però non ci sente…

ecco il testo:

MUSICA E PAROLE
Musica e parole
in contraddizione in aria.
Casting di comparse
d’ infinite farse
è la storia.
Noi siamo il futuro
con le pezze al culo, di sicuro.
Paradiso un corno
stiamo già all'inferno
passo anch'io.
Solo tu solo tu solo tu sei
Solo tu solo tu solo tu sei
solo tu solo tu mentre tu sai perchè non ci sto
solo tu solo tu solo tu sei
solo tu solo tu mentre tu sai
che l'arrivo imprevisto
di un povero cristo
non ci salverà.
Musica e parole
spaccano il tuono dritto al suolo.
Dentro l'uragano
un canto gregoriano chi lo sente ?!
Lucifero sul tetto
i media sotto il letto, che regia!
… E la rockstar fa centro
il male oscuro dentro, che follia!
Solo tu solo tu solo tu sei
solo tu solo tu mentre tu sai.
Chi sono i ladroni
e chi sono i buoni non cambierà.
Comunque innocenti
però non ci senti
è la verità.
Solo tu perchè tu.

venerdì 7 marzo 2008

Lory




Non vi ho ancora detto perché questo blog “ufficialmente disperso” si chiama proprio FOLLE CITTA’…

FOLLE CITTA’ è in realtà il titolo di una canzone della Mitica… ovviamente sto parlando di Loredana Bertè, che io adoro alla follia!

Perché ascolto e adoro quella “pazza scatenata” della Bertè?! (molti si chiederanno)

Per un motivo semplice: perché Lei è l’unica Artista Vera, che non finge… nel bene e soprattutto nel male! per Lei cantare è aprirsi il petto e mostrare il cuore. Lei non è una che cura la voce, non è insomma la solita cantante pop stereotipata, omologata, a cui siamo abituati purtroppo… Lei sul palco ringhia, abbaia, lascia che la sua voce esploda e travolga chi la sta ascoltando, come una piovra, una tempesta, un vortice impetuoso…

La musica per chi ci vive dentro, secondo me, è o una ferita aperta o un puro e insensato esercizio di merceologia… per Lei cantare è ferita aperta…

“La canzone è sfogo, rabbia, via d'uscita. Da cosa? Da un calvario. Dall'assenza di stelle che ti porti conficcata dentro, dall'infanzia. Dai compleanni che non hai mai potuto festeggiare: sempre in giro per il mondo, persa nei tuoi casini e anche nei successi, perché no” L.B.

My personal juke-box

Le “mie” dieci canzoni della Mitica (che vi consiglio di ascoltare subito!)

  1. Ufficialmente dispersi (dall’album Ufficialmente dispersi, 1993)
  2. Luna (dall’album Un pettirosso da combattimento, 1997)
  3. Amici non ne ho (dall’album Bertex Ingresso Libero, 1994)
  4. Il comandante Che (dall’album Ufficialmente dispersi, 1993)
  5. Stiamo come stiamo (con Mia Martini) (dall’album Ufficialmente dispersi, 1993)
  6. Mufida (dall’album Babybertè, 2005)
  7. Per i tuoi occhi (dall'album Traslocando, 1983)
  8. Il mare d’inverno (dall’album Jazz, 1983)
  9. Così ti scrivo (dall’album Jazz, 1984)
  10. Folle città (dall’album Bandabertè, 1979)

Buttate i dischi dei Metallica, questo è il ROCK!


giovedì 6 marzo 2008

Eccomi

Finalmente mi sono deciso a creare anch'io un blog! Dovete sapere che io e il Computer siamo due mondi lontani anni luce e forse inconciliabili... inconciliabili spero di no... diciamo che non ho mai avuto un buon rapporto con il Computer e con la tecnologia in genere... ho cercato più volte di riconciliarmi con questa misteriosa scatola grigia, dai poteri spaventosi, quasi soprannaturali direi, ma ogni volta, puntualmente, è arrivata la "fregatura"! speriamo che questa sia la volta buona...
Il mio "odio" nei confronti del Computer ha raggiunto il suo apice lo scorso giugno quando, come nel peggiore degli incubi, tutta la mia tesina per l'esame di maturità (frutto di mesi e mesi di lavoro ininterrotto: NON STO SCHERZANDO!) è misteriosamente sparita, si è cancellata senza che io facessi niente (pare a causa di un virus, che non so per quale insulso motivo mi riduceva a 0 KB le dimensioni di tutti i documenti Word, lasciandoli praticamente VUOTI!)
Potete capire la mia rabbia, il mio sconforto in quel momento: avrei voluto prendere una mazza da baseball e spaccare il Computer, quel Computer maledetto che si era divorato tutti i miei appunti, le mie ricerche... A quel punto era una sfida tra me e Lui: ho riscritto tutto in pochissimi giorni (ancora oggi mi chiedo come abbia fatto!) e alla fine... HO VINTO IO! Il piccolo e gracile David ha sconfitto, dopo una estenuante lotta, il mostruoso Golia!
Lasciando da parte questa terribile esperienza, spero che con questo blog si inauguri una nuova stagione, fatta di pace e amore tra me e La Macchina.